SCORRERE IN ALTO

 

Il progetto artistico triennale SCORRERE IN ALTO 2018 – 2021 de Il Mutamento Zona Castalia è sostenuto da Ministero per i beni e le attività culturali (Mibact) attraverso il contributo Fondo Unico per lo Spettacolo (FUS) 


La mente è come un paracadute. Funziona solo se si apre.

Albert Einstein

La grandezza dell’uomo è di essere un ponte e non uno scopo.

Friedrich Wilhelm Nietzsche

Il tuo cammino è diretto verso la tua terra natia. Ricordati che stai viaggiando dal mondo delle apparenze verso il Mondo della Realtà.

Abdulhalik, Aforismi Sufi


SCORRERE IN ALTO PRESUPPONE UNO SFORZO

Ci sono due fiumi che scorrono in direzioni opposte: quando uno si svuota, l’altro si riempie.

Esiste un mondo parallelo, un mondo in equilibrio con il nostro. È un mondo in cui tutte le tragedie sono a lieto fine. Romeo e Giulietta non muoiono e le loro famiglie imparano ad amarsi quanto loro si amano. Romeo “Lucignolo” non diventa un asino, ma il miglior amico di Pinocchio e insieme “inventano” un mondo dove giocare non condanna alla bestialità. Nel mondo parallelo Creonte depone la corona e aiuta Antigone a seppellire Polinice; Godot finalmente arriva e va a ubriacarsi con Pozzo e Lucky, ma al ritorno guida Beckett, che in questo mondo è astemio.

I fiumi spesso segnano confini. Però i confini non esistono, li hanno inventati gli uomini; i fiumi semplicemente li attraversano, e corrono verso il mare, indifferenti. Il genio non abita nella bottiglia, o meglio, la bottiglia siamo noi. Sarà genio benevolo o sarà demone terribile secondo il modo in cui accarezzeremo la bottiglia che lo contiene: noi stessi.
Ma se dico accarezziamoci, qualcuno può pensare a male. Pensare “bene” o pensare “male” è un problema di prospettiva, di scelta di visione.
Tutti facciamo continuamente esperienza della possibilità di osservare la realtà che ci circonda da un fiume oppure dall’altro.

Scorrere non è fatale. Dobbiamo domandarci dove vogliamo scorrere. Continuamente siamo invitati a scegliere dove scorrere e quale fiume alimentare. Dobbiamo chiederci quale fiume vogliamo alimentare. Quello che scorre verso il basso, verso l’impossibilità, verso il nulla si può fare, verso il tutto è perduto, verso si stava meglio quando si stava peggio?
Oppure vogliamo alimentare quello che scorre verso l’alto, e lo fa malgrado la forza di gravità, malgrado lo sforzo, le difficoltà, malgrado l’inquinamento, la corruzione, il terrorismo, la crisi che finisce ma sfinisce, malgrado tutto, eppure scorre! E il suo scorrere significa che tutto si può fare, nulla è perduto, si sta meglio adesso perché è proprio ADESSO e non è prima e non è dopo, si sta meglio perché scelgo di stare meglio!
La felicità è alle spalle o alle porte? Non è importante, perché se è alle porte io avanzo, e se è alle spalle mi volto e le corro incontro. Al di là di ogni “buonismo”.

L’impegno è solo uno: alimentare il fiume che scorre verso l’alto, sempre, per quanto resistenza si possa incontrare, per quanto possa sembrare impossibile e retorico, per quanto possa far sorridere. Sorridere fa bene. Se un’idea strappa un sorriso, l’obiettivo in parte è già raggiunto.

Il direttore artistico
Giordano V. Amato

IL PROGETTO

SCORRERE IN ALTO è l’idea centrale del progetto artistico che IL MUTAMENTO ZONA CASTALIA realizzerà nel corso del triennio 2018-2020. Il progetto nasce come logica prosecuzione e sviluppo ulteriore del percorso realizzato nel triennio 2015-2017, con A NOI VIVI! Percorsi tra Economia e Felicità. Se l’uscita dalla crisi (economica) sembra assumere una certa concretezza, la “felicità” è tutt’altro che raggiunta e per nulla diffusa, anzi.

SCORRERE IN ALTO indirizzerà le diverse correnti del nostro lavoro in un’unica direzione: la conquista di una felicità maggiormente diffusa e condivisa. Tra le innumerevoli attività realizzate nel triennio passato, l’esperienza dello spettacolo A NOI VIVI! Il Paradiso, che ha visto il coinvolgimento diretto dei piccoli e delle loro famiglie, ha aperto e confermato una linea di lavoro che intendiamo approfondire con il nuovo progetto.

SCORRERE IN ALTO coinvolgerà artisti di fama internazionali; coinvolgerà ancora una volta l’eccellenza delle arti performative, proponendola al nostro territorio e portando la nostra esperienza, artistica e umana, in altri territori.

SCORRERE IN ALTO non guarderà solo “lontano” e, coerentemente all’obiettivo centrale della nostra proposta, coinvolgerà nel percorso di “risalita” i piccoli, i giovani, le famiglie, la nuova popolazione dei “migranti” e in particolare i loro figli. Scorrere in alto. Per una possibilità futura.

 

STRUTTURA DEL TRIENNIO

Segnaliamo la nascita del progetto internazionale Teatro in valigia in giro per l’Europa, che nell’ambito di SCORRERE IN ALTO, nel corso del triennio 2018-2020, propone un percorso artistico e geografico che coinvolge Polonia e Repubblica Ceca. Centro dell’iniziativa sono il teatro e il cinema, con l’obiettivo di dare vita a una rete permanente tra diversi paesi della Comunità Europea.

Si segnala inoltre la coproduzione Svalbard, la terra dove nessuno muore, che si realizzerà nel corso del 2018 e avrà per centro musica, soundscapes, documentario e fiction, teatro. Questo percorso produttivo realizzato con Pilar Ternera di Livorno e Meridiano Zero di Sassari, avrà come esito uno spettacolo multidisciplinare modulare che sarà distribuito, da settembre 2018, in vari format: come opera complessiva di teatro, musica live e filmato originale, oppure in diversi sotto moduli parziali. Sarà inoltre prodotto un CD musicale originale e un documentario.

Tra le tematiche centrali del Progetto SCORRERE IN ALTO ci sono i “confini”, quelli materiali e quelli interiori, barriere insuperabili che possono essere superate. Lavoreremo alla produzione di spettacoli a partire dalle opere di autori italiani contemporanei quali Erri De Luca, Laura Pariani, Margareth Mazzantini che hanno realizzato opere trasversali, ma capaci di “scorrere in alto”, a volte per contrapposizione. Partiremo nel 2018 da Glazba, testo inedito di Erri De Luca per produrre, con Assemblea Teatro, lo spettacolo Passi Stracciati, sul tema della guerra e della diversità.
Nel 2019 realizzeremo un nuovo allestimento dello spettacolo “Teresa”, liberamente ispirato al romanzo “Quando Teresa si arrabbiò con Dio, di Alejandro Jodorowsky, opera che ha per centro la migrazione esteriore e interiore, verso la Terra Promessa.

Nel 2020 il percorso sarà concluso da un’opera che, a partire dall’esperienza di Teatro in valigia in giro per l’Europa, selezionerà testi, contenuti e riflessioni da opere di autori dei paesi interessati dal progetto.

A questi percorsi principali si aggiungono molte altre iniziative che costituiscono le linee di forza per “scorrere verso l’alto”. Tra queste la XXV edizione dell’ISAO Festival (Il Sacro Attraverso l’Ordinario); il centro estivo SUMMER KIDS – Chiamata alle Arti, che dal 2018 si propone anche con una programmazione serale rivolta alle famiglie; OMPHALOS Teatro Centro delle Culture, giovani e OMPHALOS Teatro Centro delle Culture, infanzia e famiglie, progetti rivolti ai migranti di seconda generazione, ai piccoli e alle loro famiglie; la prosecuzione e l’ulteriore sviluppo del Progetto ROSAGUERRA1915|1946: L’eroismo al femminile tra le due guerre; Il Granché, iniziativa di teatro sociale e di comunità; e ancora workshop, nuove produzioni e coproduzioni di spettacoli e rassegne.

Prosegue l’attività del Progetto MuMu, diretto al ricambio generazionale. MuMu prevede l’affiancamento pluriennale da parte de Il Mutamento Zona Castalia della giovane Compagnia Mulino Ad Arte. In seguito all’ottimo esito conseguito nell’anno passato, Mulino Ad Arte è tra i 62 vincitori del prestigioso bando “Funder 35” 2017, cosa che impegnerà maggiormente “in proprio” la giovane impresa nel prossimo triennio. Nel 2018 realizzeremo la seconda edizione di Live Show in Vincoli, rassegna di spettacoli dedicata ai giovani professionisti e alla nuova drammaturgia.

Le tematiche espresse nel Progetto artistico SCORRERE IN ALTO rappresentano una sintesi particolarmente efficace delle linee principali del lavoro de IL MZC. Si conferma l’impegno in ambito sociale, verso le esperienze di teatro di comunità, d’impegno civile, esperienze di teatro integrato, con attenzione particolare al disagio, alle minoranza, alla diversità, all’integrazione.

Il sostegno e la partecipazione del Museo Nazionale del Cinema, a riprova di una pluriennale collaborazione, con il debutto della nuova produzione Svalbard, la terra dove nessuno muore nell’eccezionale location della Mole Antonelliana, nell’ambito della prestigiosa mostra SOUNDFRAMES. Cinema e Musica in Mostra, e l’organizzazione in collaborazione di appuntamenti annuali di rassegne cinematografiche coordinate alla presentazione di spettacoli teatrali, riassume efficacemente il senso del nostro lavoro nel livello “mainstream”. Ma questo non diminuisce il nostro impegno negli ambiti meno visibili e meno fortunati, lontani dal consenso immediato, ma d’importanza fondamentale per il futuro imminente, quali le iniziative dedicate ai migranti di seconda generazione, all’integrazione e al disagio.

In anni recenti, con l’impegno dell’attrice Eliana Cantone, attuale presidente de IL MZC, il centro di gravità delle attività si è gradualmente diretto dal teatro d’innovazione e di ricerca, verso forme più attente al sociale, al territorio, ai problemi dell’inclusione e del disagio, con produzioni rivolte anche a un pubblico di famiglie e ragazzi.

Attualmente consideriamo parte caratterizzante del processo di creazione e di lavoro gli eventi preparatori con i ragazzi e le famiglie, così come i laboratori successivi alle repliche; altrettanto lo sono i materiali in altri “format” coordinati a una produzione, modalità approfondita efficacemente dall’Associazione Pop Economix e dai suoi principali animatori Alberto Pagliarino, Nadia Lambiase, Paolo Piacenza con Alessandra Rossi Ghiglione.

Prosegue il percorso di rinnovamento delle figure dell’Associazione messo in atto ormai diversi anni fa. Grazie alla disponibilità e all’esperienza del direttore artistico Giordano V. Amato, operatore dal lungo percorso, stiamo gradualmente inserendo nell’organico dei giovani professionisti. Il processo è diretto a un totale, progressivo rinnovamento. Eliana Cantone, attrice, regista e formatrice (classe 1975), attuale Presidente e Legale Rappresentante con Tiziana Mitrione, organizzatrice teatrale al Mutamento dal 2006, rappresentano la generazione “intermedia”. Nel 2013 abbiamo prodotto “Caligola Is Still Alive”, regia di Inti Nilam (di anni 23) che ha diretto un cast di giovani attori con Giordano V. Amato nel ruolo di drammaturgo e tutor senior. Nel 2014 abbiamo prodotto “Il segreto di Shakespeare: La Tempesta”, regia di Mamadou Dioume e un cast di giovani attori. Nel 2014 è iniziata la collaborazione con Gabriele Zunino, giovane professionista (classe 1988), interprete, con Eliana Cantone, di “Marta e Olmo”, prima produzione del Progetto Rosaguerra, che ha totalizzato a oggi circa 40 repliche. Nel 2015 Michela Di Martino, attrice professionista, doppiatrice, cantante (classe 1985), è stata interprete de “La ricotta dell’amore”; e ancora Zunino, nel 2017, con “Mi faccio in t(r)e”.

I giovani trovano ne IL MZC accoglienza e un indispensabile percorso di formazione permanente e di accompagnamento. L’Associazione vanta tre generazioni: over 50, “quarantenni” e under 35, proponendo un modello di trasmissione permanente, capace di arricchire tutte le figure, a qualunque generazione appartengano. Un’efficace applicazione di questo processo è espressa dal Progetto MuMu, diretto al ricambio generazionale.