OMPHALOS Teatro Centro delle Culture

OMPHALOS
Teatro Centro delle Culture

Laboratorio UN SOGNO POSSIBILE
Spettacolo YOUNG & PLURAL APP

Progetto di Eliana Cantone e Giordano V. Amato
Produzione Il Mutamento Zona Castalia

In collaborazione con:
CISV, Associazione Arteria, Associazione Emergency Ong Onlus
Associazione Italo – Araba Dar Al Hikma

Con Gabriele Zunino, Ahmed, Alou, Andrea, Amina, Arianna, Fabrizio, Francesco,
Hicham, Ibrahim, Ivie, Jazmin, Karima, Ossama, Rania, Serena, Simona

Musiche Julia Kent
Coreografie Antonella Usai
Light design Erwin Steiner
Costumi Roberta Vacchetta
Oggetti di scena Luca Lusso

Video Omar Bovenzi
Foto Giovanni Barbato

Da dove arrivano i nostri ragazzi

Da novembre 2017 ad aprile 2018 Il Mutamento Zona Castalia ha realizzato un laboratorio teatrale settimanale con una presentazione finale intitolata SCROLL UP. L’attività era inserita nel programma di YEPP Porta Palazzo, un’iniziativa dell’Associazione Arteria, diretta ai giovani (sia Italiani sia stranieri) abitanti nella zona di Porta Palazzo a Torino.

Successivamente, con il Progetto OMPHALOS: Teatro Centro delle Culture, Il Mutamento Zona Castalia ha vinto il Bando MigrArti (terza edizione) emanato dal MiBACT. Il progetto propone un percorso interculturale composto da un laboratorio e due spettacoli. Vi prendono parte giovani migranti di seconda generazione, appositamente selezionati per i loro talenti ed esperienze personali legate a paesi di origine: Albania, Bosnia, Marocco, Tunisia, Egitto, Mali, Senegal e Nigeria. A loro si affiancano alcuni dei giovani che hanno partecipato a SCROLL UP, italiani e stranieri, e l’attore professionista Gabriele Zunino.

 


Realizzazione del progetto

In seguito alla fase di laboratorio è stato proposto un primo esito pubblico dal titolo UN SOGNO POSSIBILE. Il 22 giugno presso la sede de Il Mutamento ZOna Castalia, in San Pietro in Vincoli; il 23 giugno al Centro Culturale Italo Arabo “Dar Al Hikma”, Associazione partner del progetto. La fase conclusiva coinvolgerà gran parte dei ragazzi in una creazione originale che, alla luce di quanto fin qui realizzato, lavorerà con maggiore rigore per creare uno spettacolo dalla caratteristiche professionali: YOUNG & PLURAL APP.

Il percorso intende impiegare le capacità e le esperienze di quanti saranno coinvolti, anche le più disparate e lontane, armonizzandole mediante le tecniche teatrali, per dare vita a un’esperienza artistica dalle caratteristiche uniche. Ogni giovane artista partecipante sarà chiamato a mettere in campo il proprio bagaglio di “talenti”, dalle sonorità e musicalità provenienti dai luoghi di origine, anche tradizionali, danze, tecniche pittoriche e manifatturiere, alle street art, hip pop, break dance, skating dance odierne.

Ogni esperienza artistica e umana non dovrà semplicemente convivere con altre forme d’arte e dimensioni culturali, ma cercare la via per la creazione di un’opera poetica unica; quasi come nella costruzione di una mappa interculturale per la creazione di un’App delle diverse “esserità”, capacità ed esperienze umane. Al momento del “download”, del debutto, YOUNG & PLURAL APP renderà fruibile al pubblico un’esperienza unica e totale nello stesso tempo.

 


Come lavoriamo

I partecipanti sono coinvolti attraverso improvvisazioni e azioni teatrali, affinché i testi proposti da loro e dai conduttori diventino atto poetico, esperienza fisica e psicologica, capace di arricchire il bagaglio personale. È fondamentale l’utilizzo dell’arte musicale, attraverso l’ascolto di sonorità provenienti da paesi europei ed extraeuropei, l’ascolto della propria sonorità attraverso il canto d’insieme, body percussion, e creazione di semplici composizioni musicali d’insieme.

La didattica teatrale, nonché tutti gli esercizi propedeutici, rispettano le necessità dei partecipanti, indirizzandoli alla cooperazione, privilegiando la creazione del senso di comunità, il superamento della paura delle reciproche corporeità. Le improvvisazioni danno la possibilità di specchiarsi nell’altro e di comprendere i propri processi mentali. Arrivare alla parola attraverso il coinvolgimento corporeo che nasce dalla messa in scena, permette ai partecipanti di riconoscersi come parte di un tutto, come membri di un gruppo più ampio. Una didattica basata anche sui processi mentali e cognitivi, in cui entrano in gioco concetti chiave come differenza, amicizia, solidarietà, integrazione, scambio, interazione, alla ricerca delle comunanze e delle corrispondenze per contenere i nostri etnocentrismi.