SCORRERE IN ALTO

SCORRERE IN ALTO

Ci sono due fiumi

2018|2020 – Progetto artistico triennale


 

La mente è come un paracadute. Funziona solo se si apre.

Albert Einstein

La grandezza dell’uomo è di essere un ponte e non uno scopo.

Friedrich Wilhelm Nietzsche

Il tuo cammino è diretto verso la tua terra natia. Ricordati che stai viaggiando dal mondo delle apparenze verso il Mondo della Realtà.

Abdulhalik, Aforismi Sufi


Una suggestione poetica

Scorrere in alto presuppone uno sforzo.
Ci sono due fiumi che scorrono in direzioni opposte: quando uno si svuota, l’altro si riempie.
Esiste un mondo parallelo, un mondo in equilibrio con il nostro. È un mondo in cui tutte le tragedie sono a lieto fine.
Romeo e Giulietta non muoiono e le loro famiglie imparano ad amarsi quanto loro si amano. Romeo “Lucignolo” non diventa un asino, ma il miglior amico di Pinocchio e insieme “inventano” un mondo dove giocare non condanna alla bestialità. Nel mondo parallelo Creonte depone la corona e aiuta Antigone a seppellire Polinice; Godot finalmente arriva e va a ubriacarsi con Pozzo e Lucky, ma al ritorno guida Beckett, che in questo mondo è astemio.
I fiumi spesso segnano confini. Però i confini non esistono, li hanno inventati gli uomini; i fiumi semplicemente li attraversano, e corrono verso il mare, indifferenti. Il genio non abita nella bottiglia, o meglio, la bottiglia siamo noi. Sarà genio benevolo o sarà demone terribile secondo il modo in cui accarezzeremo la bottiglia che lo contiene: noi stessi.
Ma se dico accarezziamoci, qualcuno può pensare a male. Pensare “bene” o pensare “male” è un problema di prospettiva, di scelta di visione.
Tutti facciamo continuamente esperienza della possibilità di osservare la realtà che ci circonda da un fiume oppure dall’altro.
Scorrere non è fatale. Dobbiamo domandarci dove vogliamo scorrere. Continuamente siamo invitati a scegliere dove scorrere e quale fiume alimentare. Dobbiamo chiederci quale fiume vogliamo alimentare. Quello che scorre verso il basso, verso l’impossibilità, verso il nulla si può fare, verso il tutto è perduto, verso si stava meglio quando si stava peggio?
Oppure vogliamo alimentare quello che scorre verso l’alto, e lo fa malgrado la forza di gravità, malgrado lo sforzo, le difficoltà, malgrado l’inquinamento, la corruzione, il terrorismo, la crisi che finisce ma sfinisce, malgrado tutto, eppure scorre! E il suo scorrere significa che tutto si può fare, nulla è perduto, si sta meglio adesso perché è proprio ADESSO e non è prima e non è dopo, si sta meglio perché scelgo di stare meglio!
La felicità è alle spalle o alle porte? Non è importante, perché se è alle porte io avanzo, e se è alle spalle mi volto e le corro incontro. Al di là di ogni “buonismo”.
L’impegno è solo uno: alimentare il fiume che scorre verso l’alto, sempre, per quanto resistenza si possa incontrare, per quanto possa sembrare impossibile e retorico, per quanto possa far sorridere. Sorridere fa bene. Se un’idea strappa un sorriso, l’obiettivo in parte è già raggiunto.

Il direttore artistico
Giordano V. Amato



Il progetto

 

SCORRERE IN ALTO è l’idea centrale del progetto artistico che IL MUTAMENTO ZONA CASTALIA realizzerà nel corso del triennio 2018-2020.

Il progetto nasce come logica prosecuzione e sviluppo ulteriore del percorso realizzato nel triennio 2015-2017, con il progetto artistico A NOI VIVI! Percorsi tra Economia e Felicità. Se l’uscita dalla crisi (economica) sembra assumere una certa concretezza, la “felicità” è tutt’altro che raggiunta e per nulla diffusa, anzi.

SCORRERE IN ALTO indirizzerà le diverse correnti del nostro lavoro in un’unica direzione, la conquista di una felicità maggiormente diffusa e condivisa. Tra le innumerevoli attività realizzate nel triennio passato, l’esperienza dello spettacolo A NOI VIVI! Il Paradiso, che ha visto il coinvolgimento diretto dei piccoli e delle loro famiglie, ha aperto e confermato una linea di lavoro che intendiamo approfondire con il nuovo progetto.

SCORRERE IN ALTO coinvolgerà artisti di fama internazionali, provenienti da diversi paesi europei ed extraeuropei; coinvolgerà ancora una volta l’eccellenza delle arti performative, proponendola al nostro territorio e portando la nostra esperienza, artistica e umana, in altri territori.

SCORRERE IN ALTO non guarderà solo “lontano” e, coerentemente all’obiettivo centrale della nostra proposta, coinvolgerà nel percorso di “risalita” i piccoli, i giovani, le famiglie, la nuova popolazione dei “migranti” e in particolare i loro figli.

Scorrere in alto. Per una possibilità futura.



Struttura del triennio

 

Segnaliamo la nascita del progetto internazionale Teatro in valigia in giro per l’Europa, che nell’ambito di SCORRERE IN ALTO, nel corso del triennio 2018-2020, propone un percorso artistico e geografico che coinvolge diversi stati europei, in particolare Italia, Polonia, Repubblica Ceca. Centro dell’iniziativa sono il teatro e il cinema, con l’obiettivo di dare vita a una rete permanente tra diversi paesi della Comunità Europea.

Si segnala inoltre la coproduzione Svalbard, la terra dove nessuno muore, che si realizzerà nel corso del 2018 e avrà per centro musica, soundscapes, documentario e fiction, teatro. Questo percorso produttivo realizzato con Pilar Ternera di Livorno e Meridiano Zero di Sassari, avrà come esito uno spettacolo multidisciplinare modulare che sarà distribuito, da settembre 2018, in vari format: come opera complessiva di teatro, musica live e filmato originale, oppure in diversi sotto moduli parziali. Sarà inoltre prodotto un CD musicale originale e un documentario.

Tra le tematiche centrali del Progetto SCORRERE IN ALTO ci sono i “confini”, quelli materiali e quelli interiori, barriere insuperabile che possono essere superate. Lavoreremo alla produzione di spettacoli a partire dalle opere di autori italiani contemporanei quali Erri de Luca, Laura Pariani, Margareth Mazzantini che hanno realizzato opere trasversali, ma capaci di “scorrere in alto”, a volte per contrapposizione. Partiremo nel 2018 da Glazba, testo inedito di Erri de Luca coproducendo, con Assemblea Teatro, Passi Stracciati, sul tema della follia e della diversità. Nel 2019 realizzeremo un nuovo allestimento dello spettacolo “Teresa”, liberamente ispirato al romanzo “Quando Teresa si arrabbiò con Dio, di Alejandro Jodorowsky, opera che ha per centro la migrazione esteriore e interiore, verso la Terra Promessa. Nel 2020 il percorso si concluderà con la realizzazione di un’opera che, a partire dall’esperienza di Teatro in valigia in giro per l’Europa, selezionerà testi, contenuti e riflessioni da opere di autori dei paesi interessati dal progetto.

A questi percorsi principali si aggiungono molte altre iniziative che costituiscono le linee di forza per “scorrere verso l’alto”. Tra queste la XXV edizione dell’ISAO Festival (Il Sacro Attraverso l’Ordinario); il centro estivo SUMMER KIDS – Chiamata alle Arti, che dal 2018 si propone anche con una programmazione serale rivolta alle famiglie; OMPHALOS Teatro Centro delle Culture e OMPHALOS Teatro Centro delle Culture, infanzia e famiglie, progetti rivolti ai migranti di seconda
generazione, ai piccoli e alle loro famiglie; la prosecuzione e l’ulteriore sviluppo del Progetto ROSAGUERRA1915|1946: L’eroismo al femminile tra le due guerre; Il Granché, iniziativa di teatro sociale e di comunità; e ancora workshop, nuove produzioni e coproduzioni di spettacoli e rassegne.

Prosegue l’attività del Progetto MuMu, diretto al ricambio generazionale. MuMu prevede l’affiancamento pluriennale della giovane Compagnia Mulino Ad Arte da parte de Il Mutamento Zona Castalia. In seguito all’ottimo esito conseguito nell’anno passato, Mulino Ad Arte è tra i 62 vincitori del prestigioso bando “Funder 35” 2017, cosa che impegnerà maggiormente “in proprio” la giovane impresa nel prossimo triennio.