Associazione di Cultura Globale

INFINE

INFINE 2012

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INFINE 2012

l’arte della trasformazione / la trasformazione dell’arte

 

Un progetto di arte, cultura e comunità

per riconciliarsi con la morte e rifondare la comunità

III edizione

30 ottobre – 1 novembre 2012

Torino, San Pietro in Vincoli Zona Teatro

 

da un’idea di

Il Mutamento Zona Castalia Teatro Popolare Europeo

a cura delle Residenze Multidisciplinari

Storie di altri Mondi (Il Mutamento Zona Castalia) e Officina (Compagnia il Melarancio)

e di

Teatro Popolare Europeo, Giac e Laboratorio di pittura e disegno Cyan

Master di Teatro Sociale e di Comunità dell’Università degli Studi di Torino

IzmoAssociazione Il TiglioCoop. Sociale l’Arcobaleno, Progetto The Gate Porta Palazzo

Sandra ParolinOrlando ManfrediGerminal, La dèlirante, O.F.F. booking, ASS, Bunker

Associazione Piemonte delle Residenze

 

 

CALENDARIO DELLE INIZIATIVE

 

30 ottobre

 

Mattino

–  9:30-10:30 “Dal racconto all’azione” laboratorio teatrale con i ragazzi delle scuole medie

– 11:00-12:00 Ciò che non muore” Il Mutamento Zona Castalia 

–  12:30 inaugurazione mostra Terre d’Europa per le scuole

 

Pomeriggio

–   16:30 “Dalla città al cittadino” laboratorio di esplorazione e analisi urbana con i ragazzi dai 18 ai 25 anni a cura di Associazione Izmo

 

 

31 ottobre

 

Mattino

– 10:30-12:30 “Dall’azione al segno” laboratorio di pittura con i ragazzi delle scuole superiori con Giac (Laboratorio di pittura e disegno Cyan) e i ragazzi della Coop. Sociale Arcobaleno

 

Pomeriggio

–  14:00 “Il re che voleva uccidere tutti i vecchi” Il Mutamento Zona Castalia 

–  15:15 “Dall’oggetto al suono” laboratorio di manualità per la creazione di strumenti con materiali di riciclo condotto da Barbarakay Cisterna Mai

–  19:30 “La morte e le sue rime” reading poetico a cura di Sandra Parolin con Daniela Falconi e la partecipazione di Francesca Genti, Paolo Gentiluomo, Marinella Grosa, Paola Novaria

–  20:45 “La favola di un’altra giovinezza” Il Mutamento Zona Castalia  interpretato e diretto da Eliana Cantone, ideazione e drammaturgia Giordano V. Amato, musica dal vivo Elisa Fighera, produzione Il Mutamento Zona Castalia 2012

–  22:00 B-Tragedies, Meridiano Zero Teatro (SS) di e con Marco Sanna e Francesca Ventriglia

 

1 novembre

   18:00   Mostra Terre D’Europa inaugurazione ufficiale

–   18:30   Merenda sinoira

–   19:00   La Condivisione e la Riflessione, tavola rotonda condotta dalla giornalista Franca Cassine, da Alessandra Rossi Ghiglione e Giordano Amato, a partire dalla presentazione del libro “Buen camíno, Peregrína” di Rossana Cisterna, con interventi dei partecipanti e del pubblico

–  20:00 Intervento musicale a cura di Orlando Manfredi con brani tratti dallo spettacolo “From Orlando to Santiago

–   21:00 “VIAGGIOADAUSCHWITZ a/r”, di e con Gimmi Basilotta, regia di Luciano Nattino

produzione Compagnia Il Melarancio

–  23:00 Dokuro (Oakland, US) / Adele H (MI) live set audio/video, avant-garde, drone, experimental

 

 

INFINE 2012 DESCRIZIONE GENERALE

 

Viviamo in una società impregnata di morte e dei sentimenti che l’accompagnano – paura, dolore, solitudine – ma nella quale i cittadini sono spesso privi di strumenti culturali individuali e collettivi per prepararsi ad affrontare serenamente il proprio trapasso o quello dei propri congiunti ed il fondamentale cambiamento che esso comporta.

Le tradizioni delle varie aree geografiche e popoli sono spesso vissute come un retaggio superato delle precedenti generazioni. Così, mentre da una parte si diffondono le feste di Halloween tra bambini e adulti, dall’altra scarseggiano le occasioni collettive di incontro e riflessione sul tema del lutto.

 

Dalle nostre considerazioni è emerso chiaramente lo stretto legame che esiste tra lo sviluppo dello spirito comunitario, l’elaborazione del dolore per la morte e la capacità di un cambiamento condiviso. L’uomo, nato sociale, ha infatti elaborato riti, feste e banchetti per poter superare insieme ai suoi simili il terrore provato di fronte alla propria fine, il complesso dolore che accompagna la perdita di un congiunto e lo sgomento di fronte ad una situazione irrimediabilmente diversa da quella cui era abituato. Così come ogni comunità e società non possono prescindere dal rito, di fronte allo scacco che la morte infligge alla loro coesione.

 

INFINE si propone di dare forma artistica, culturale e comunitaria all’esperienza umana della perdita con una riflessione non solo teorica sul tema della trasformazione e del cambiamento, da proporre in occasione della Festa dei Morti.

 

INFINE 2012 L’ARTE DELLA TRASFORMAZIONE – LA TRASFORMAZIONE DELL’ARTE

“Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le cose nello stesso modo. La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. È nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere “superato”.

Albert Einstein (1879- 1955)

 

Il cambiamento deve prevedere almeno una crisi, anzi, la crisi è quasi sempre una condizione iniziale necessaria al processo che porta al nuovo. Bisogna, però, dare alla crisi il significato che merita di azione naturale. Naturale perché, prima o poi, arriva sempre e per qualunque sistema, un momento in cui gli strumenti proposti da quello stesso sistema non funzionano più: le condizioni ambientali cambiano, alcuni dati inaspettati vengono alla luce e così gli strumenti disponibili non sono più utili a leggere e prevedere cosa accadrà all’interno di quel sistema che prima avevamo sotto controllo.

In un contesto come quello attuale, in cui crisi e cambiamento sono diventate parole di uso quotidiano, accogliere il concetto di trasformazione e farlo proprio può essere la chiave di volta per il superamento della situazione contingente. Trasformazione, dunque, come evento ineluttabile, crisi e cambiamento come fatti naturali da affrontare ed elaborare, come la morte.

Questa l’ispirazione di INFINE 2012.

Nell’arco di alcune giornate INFINE realizzerà una serie di azioni culturali ed artistiche, che hanno come finalità la riconciliazione con la morte e lo sviluppo di comunità.

I soggetti aderenti al progetto realizzeranno azioni differenti (spettacoli, feste, concerti, seminari, workshop, incontri musicali, testimonianze) secondo un programma che consentirà, a chi lo desideri, la partecipazione a tutti i momenti, promuovendo lo spostamento del pubblico e delle comunità dal proprio ad altri territori.

L’edizione 2012 di INFINE, prevede, oltre al tradizionale momento di condivisione comunitaria, reading e spettacoli a tema il coinvolgimento di bambini e ragazzi del territorio della Circoscrizione 7 e della città di Torino, di diverse fasce età: bambini e ragazzi delle scuole elementari, scuole medie, scuole superiori e studenti universitari.

Per ogni gruppo sarà realizzato un workshop teorico-pratico, condotto da esperti, che permetterà ai partecipanti di esplorare il tema della trasformazione attraverso un linguaggio artistico (musica, teatro, architettura e pittura).

L’esito dei vari laboratori confluirà in un evento artistico aperto al pubblico che si terrà presso San Pietro in Vincoli Zona Teatro.

Per i workshop Il Mutamento Zona Castalia conta con la collaborazione di Carlo Giaccone (Giac) – Laboratorio di pittura CYAN (http://www.laboratoriocyan.com/), IZMO Associazione Culturale (http://www.izmo.it ) di cui Il Mutamento ospiterà la Mobile Urban Square (palcoscenico polifunzionale mobile risultato del progetto LEONIA, vincitore del bando Generazione Creativa, indetto dalla Compagnia di San Paolo) presso gli spazi di San Pietro in Vincoli Zona Teatro, e di Eliana Cantone – Residenza Multidisciplinare STORIE DI ALTRI MONDI (http://www.mutamento.it/?page_id=268 )* ogni workshop tratterà il tema della trasformazione e del cambiamento, attraverso un linguaggio artistico diverso: sia esso il linguaggio teatrale, il linguaggio dell’arte visiva, l’urbanistica, il linguaggio musicale o dell’arte povera e della creazione artistica con materiali di recupero.

  

QUANDO E DOVE

 Nell’arco di alcune giornate INFINE realizzerà un’azione culturale e artistica, che ha come finalità la riconciliazione con la morte e lo sviluppo di comunità.

In ciascuno dei territori interessati i soggetti aderenti al progetto realizzeranno azioni differenti (spettacoli, feste, seminari, workshop, incontri musicali, testimonianze) secondo un programma che consentirà, a chi lo desideri, la partecipazione a tutti i momenti, promuovendo lo spostamento del pubblico e delle comunità dal proprio ad altri territori.

 

COME

INFINE avvierà un percorso di coinvolgimento delle associazioni e delle persone prima dell’evento pubblico, in modo che quest’ultimo sia l’esito di un processo che vede protagonisti – grazie al lavoro di artisti ed esperti – tutti i cittadini: bambini, anziani, famiglie, commercianti, scuole, associazioni di cultura e di assistenza, operatori sanitari che si occupano e/o interessati alla relazione tra arte e cura, etc.

 

I SOGGETTI

INFINE si avvale della collaborazione di numerosi soggetti, nell’ottica di un lavoro consortile di rete che investe diversi territori della Circoscrizione 7 del Comune di Torino e della Regione Piemonte.

 

Programma

Le attività previste per INFINE 2012 si realizzeranno nella settimana tra il 29 ottobre e il 4 novembre 2012.

Tra il 30 e il 31 ottobre si svolgeranno i laboratori rivolti ai ragazzi delle scuole e agli universitari che confluiranno in un momento evento artistico aperto alla comunità.

Gli spettacoli in programma per le scuole si terranno il 30 e 31 ottobre, mentre gli spettacoli in orario serale e pre-serale si terranno tra il 31 ottobre e il 1° novembre.

 

 

I LABORATORI

 

–  Dall’oggetto al suono laboratorio di manualità per la creazione di strumenti con materiali di riciclo con i bambini delle scuole materne/elementari;

–  Dal racconto all’azione laboratorio teatrale con i ragazzi delle scuole medie;

–  Dall’azione al segno laboratorio di pittura con i ragazzi delle scuole superiori;

–  Dalla città al cittadino laboratorio di esplorazione e analisi urbana con i ragazzi dai 18 ai 25 anni.

 

 

GLI SPETTACOLI

 

Ciò che non muore

Con Eliana Cantone e Serena Cossotto

diretto da Eliana Cantone

consulenza drammaturgica e musicale Maria Teresa Milano

Produzione Residenza Multidisciplinare Storie di altri Mondi

Ciò che non muore è una performance che trae spunto da alcune drammatiche testimonianze dei ragazzi prigionieri nel ghetto di Terezin, tra cui anche disegni e poesie. Ricordando le vicende e la breve esistenza di alcuni di loro, questo spettacolo vuole ricostruire la vita quotidiana dei bambini di Terezin di cui colpisce la vitalità e il desiderio di futuro e che fin da subito subirono una violenza senza eguale. Indelebili nei cuori degli spettatori risulteranno le parole e le testimonianze re-interpretate e drammatizzate dalle voci e dalle azioni delle interpreti che coinvolgeranno i partecipanti in un viaggio grave e luminoso insieme, attraverso le esperienze forti, straordinariamente viventi, di chi ha saputo dimostrare che ciò che non può essere distrutto, si trasforma e si rafforza nell’amore.

 

Il re che voleva uccidere tutti i vecchi

di e con Serena Cossotto

musica dal vivo di Giulio Berutto

Produzione Associazione Il Tiglio / Il Mutamento Zona Castalia

Il re che voleva uccidere tutti i vecchi è ispirato ad un antico racconto iniziatico Peul, raccolto e trascritto dal grande studioso africano Amadou Hampâté Bâ. Lo spettacolo narra di un giovane Re che, una volta giunto al potere, credendosi superiore alla saggezza degli anziani del villaggio, ne ordina la morte. Solo un ragazzo coraggioso oserà disobbedire l’ordine del Re, nascondendo in una caverna il proprio anziano padre che saprà risolvere i numerosi tranelli, rebus e misteri proposti dal giovane monarca.

 

B-Tragedies,

Di e con Marco Sanna e Francesca Ventriglia

luci e suoni Massimo Casada

produzione Meridiano Zero teatro

B-Tragedies è il primo passo di una trilogia shakespeariana trash. S’inizia con Macbeth, in periodi di deliri d’onnipotenza pare un giusto punto di partenza. Si tratta di un lavoro in bassa fedeltà, per fronteggiare la crisi. Quella personale prima di tutto prendendo le distanze dalla seriosità tipica di chi pensa di fare cultura, quella più ampiamente sociale e dunque anche teatrale che costringe a budget ridotti e tempi di produzione serrati.

Alla base c’è una coppia, una particella familiare infeconda e infetta, un nucleo respingente che non contempla l’esistenza del mondo al di fuori delle proprie quattro mura di casa, che distrugge tutto ciò che osa interporsi fra loro e le ricerca della pace, della tranquillità. Lo spettacolo gioca continuamente fra alto e basso, fra l’immaginario splatter e la poesia.

 

La favola di un’altra giovinezza

interpretato e diretto da Eliana Cantone

drammaturgia Giordano V. Amato

musica dal vivo Elisa Fighera

produzione Il Mutamento Zona Castalia 2012

La favola di un’altra giovinezza propone un intreccio tra letteratura, cinema e teatro a partire dal romanzo di Mircea Eliade e dall’omonimo film di Francis Ford Coppola.

Una fiaba dell’eterno ritorno alla rovescia, che indaga la dimensione mistica e metafisica del vivere quotidiano, dalla struttura circolare; una comica riflessione sul tempo, sull’eternità e sul sorriso.

La favola, si tinge di colori surreali che accompagnano lo spettatore verso la visione dell’esperienza finale, per comprendere cosa significa vivere non prima o dopo, ma adesso, in questo stesso istante, nel presente.

La paura dell’inevitabile separazione si dissipa rivelando la bellezza dell’essere e una realtà fatta di semplicità, nostalgia e stupore.

 

La morte e le sue rime

reading poetico a cura di Sandra Parolin

con Daniela Falconi, Francesca Genti, Paolo Gentiluomo, Marinella Grosa, Paola Novaria

 

VIAGGIOADAUSCHWITZ a/r

di e con Gimmi Basilotta

regia di Lucianio Nattino

produzione Compagnia Il Melarancio

VIAGGIOADAUSCHWITZ a/r è la storia di un uomo convinto della sua integrità morale e del suo senso di giustizia, che, un giorno, durante la visita al campo di concentramento di Buchenwald, immaginandosi prigioniero in quel luogo, scopre il lato oscuro di sé e drammaticamente comprende che in quella condizione potrebbe per la sua sopravvivenza abiurare a tutti i suoi principi etici. Per uscire dal baratro in cui questa scoperta lo ha sprofondato, parte per un lungo pellegrinaggio a piedi, seguendo le rotte della deportazione, ricercando se stesso, i fatti e le storie di un’umanità offesa e scoprendo il potere taumaturgico del contatto e della relazione con la gente e con il mondo. Nello scorso anno Gimmi Basilotta ha realizzato il progetto Passodopopasso ed ha avuto così la ventura di compiere un lungo cammino, insieme ad altri “pellegrini”, dal Piemonte fino in Polonia, ripercorrendo a piedi il viaggio di deportazione che nel 1944 portò ventisei ebrei cuneesi da Borgo San Dalmazzo ad Auschwitz; il viaggio è stata l’occasione di ragionare e di parlare di memoria, scoprendo e toccando con mano quanto essa sia ora una necessità e un dovere , non solo per il rispetto della Storia, di chi l’ha vissuta, l’ha subita, ne ha sofferto e ne è stato sopraffatto, ma per poter vivere il presente in modo consapevole.

Estratti da “From Orlando To Santiago”

di e con Orlando Manfredi in arte duemanosinistra

Il racconto dell’impresa del pellegrino con gli strumenti del cantautore: di ritorno dal Cammino per Santiago de Compostela Orlando Manfredi presenta uno spettacolo-concerto creato “strada facendo”.

  

I CONCERTI

In occasione della rassegna Infine 2012 Germinal, La dèlirante, O.F.F. booking, ASS e Bunker presentano i live act di Dokuro (Oakland, USA) e Adele H (Milano): artisti per i quali, muovendosi nell’ambito dell’avanguardia e della sperimentalità, il processo di trasformazione che consegue alla dissezione della forma – tema di Infine 2012  – è  costante ispirazione.

Dokuro è il maelstrom prodotto da Norman Teale e Agnes Szelag. Collisioni di synth, electronics, voci e archi: Tappeti abrasivi e cadenze noir che potrebbero fare da colonna sonora ai sogni di Merzbow (XLR8R Magazine sul loro album The Black Room). Compositori, artisti, performer provenienti da Oakland (USA) e attualmente residenti a Varsavia, hanno all’attivo collaborazioni, fra gli altri, con Fred Frith, Terry Riley, Pauline Oliveros, Ellen Fullman, Marielle Jakobsons, Miya Masaoka, Gregg Kowalsky, Barn Owl. http://dokuro.bandcamp.com, Norman Teale: http://www.thenormanconquest.net, Agnes Szelag: http://www.agnesszelag.com

Adele H (Milano) utilizza loop station, delay, percussioni e stratificazioni vocali per costruire motivi ancestrali, che deflagrano in gospel-soul e atmosfere dilatate. http://soundcloud.com/adeleh

 

LA MOSTRA

Allo spettacolo Viaggioadauschwitz a/r è abbinata la mostra/istallazione Terre d’Europa opere e installazioni di Gimmi Basilotta:  Birkenau, in tedesco, significa il posto delle betulle, per questa ragione, durante il loro cammino da Borgo San Dalmazzo ad Auschwitz, i pellegrini di Passodopopasso hanno deciso di segnare le settantasei tappe del loro viaggio con altrettante piccole betulle, affidando agli amici delle comunità che incontravano il compito di accudirle e farle crescere. Ogni volta che hanno lasciato una betulla, hanno avuto in cambio un sacchetto di terra e, arrivati alla meta, il 1° maggio 2011, davanti alla Judenrampe, il binario morto su cui i treni dei deportati terminavano il loro viaggio, hanno piantumato la loro ultima betulla che hanno concimato con le tante terre d’Europa raccolte. Fertile, creativa e rigogliosa, la terra, Grande Madre, che crea e conserva la vita, è l’elemento naturale per eccellenza, la materia primordiale, collegata al caos della creazione: essa, nella sua sacralità legata alle origini, accomuna l’intera umanità, eppure, raramente, la vita quotidiana porta a un contatto diretto con  lei.

Così, al termine del viaggio (di ogni viaggio), arricchito dalla scoperta stupefacente che camminando con lentezza e calpestando il suolo un passo alla volta, si può creare un dialogo intenso e rigenerante con la terra che ci accoglie,Basilotta ha voluto organizzare in un discorso espositivo pensieri, parole e sensazioni, creando un’istallazione artistica con le settantasei terre raccolte una mostra, che diventa cammino simbolico dell’Uomo verso la vita, tra terre da guardare, da annusare, da sentire, da toccare con rispetto, che raccontano infiniti passi, infinite tracce, infinite, uniche, storie.

Tornerai alla terra, perché da essa sei stato tratto: polvere tu sei ed in polvere
ritornerai“ -Gen. 3,17.19

 

 

LA CONDIVISIONE e LA RIFLESSIONE

 

Il pellegrino è colui che cerca
accettando l’incalcolabile rischio
di trovare veramente.
Perché trovare significa
non essere più quello che eri prima,
è cambiare, morire per rinascere.

 (Antoine de Saint Exupéry)

 

INFINE 2012 ripropone il momento conviviale di condivisione e riflessione già proposto nel 2011 con una merenda sinoira che sarà anche occasione per uno scambio di impressioni e testimonianze tra i partecipanti e gli artisti di questa III edizione partendo dall’esperienza di Rossana Cisterna, rinata, dopo un lutto, all’età di settant’anni sul cammino di Santiago che racconterà le emozioni del pellegrinaggio raccolte nel diario “Buen camíno, Peregrína”, che sarà lieta di offrire ai partecipanti che ne vorranno una copia. Condurranno la riflessione la giornalista Franca Cassine, Alessandra Rossi Ghiglione e Giordano Amato. Interverranno gli artisti Eliana Cantone, Sandra Parolin, Gimmi Basilotta, Giac, Ass. Izmo assieme ad Orlando Manfredi che proporrà brani estratti dal suo ultimo spettacolo “From Orlando to Santiago”.

IL SENSO DEL LUOGO, UNA VOCAZIONE NATURALE

SAN PIETRO IN VINCOLI ZONA TEATRO

 

La vocazione di SAN PIETRO IN VINCOLI ZONA TEATRO a voler affrontare e condividere, rendendosi artefice della rifondazione della comunità. Il tema della morte è una vocazione naturale, potremmo dire, dovuta.

 

San Pietro in Vincoli fu, infatti, eretto nel 1776 a seguito della disposizione normativa di re Vittorio Amedeo III che vietava, per motivi igienici, la pratica delle inumazioni presso le chiese, ordinando, di conseguenza, la costruzione del primo cimitero fuori dalle mura cittadine su progetto dell’architetto Francesco Dellala di Beinasco.

 

Oggi, San Pietro in Vincoli Zona Teatro si è trasformato in uno spazio culturale all’interno della Circoscrizione 7 ed ospita Il Mutamento Zona Castalia Associazione di Cultura Globale e la Residenza Multidisciplinare Storie di Altri Mondi.

Ingressi: posto unico 5,00€

Matinée per le scuole con laboratorio biglietto unico 5,00€

Spettacoli pre-serali e serali biglietto unico a 5,00€ che permette di assistere a tutti gli spettacoli in programma durante la giornata.